Coltre di Nebbia è un romanzo ambientato in una Sassari che non si vede nelle cartoline.
È una città reale, polverosa, crudele e umana. Una città dove il bello e il brutto convivono in una danza continua.
La Sassari autentica
Il romanzo dipinge una Sassari fatta di:
- case vecchie,
- quartieri popolari,
- bar dove le vite scorrono lente,
- piazze cariche di storie,
- strade che conservano segreti e ferite.
Non è una Sassari perfetta: è vera.
Una città-personaggio
Come nei grandi romanzi italiani (da Zola a Verga), la città non è solo sfondo:
È personaggio attivo.
Respira, nasconde, protegge, minaccia.
La nebbia la trasforma in un organismo misterioso, dove tutto è possibile.
Le contraddizioni
Il romanzo mette in luce gli opposti che abitano Sassari:
- modernità e declino,
- comunità e isolamento,
- tradizione e nuove violenze,
- splendore passato e presente fragile.
È una città in bilico.
Perché proprio Sassari?
Perché è la città dell’autore.
Perché è una terra dove la luce esiste, ma devi guadagnartela.
Perché è un simbolo delle periferie italiane che resistono, nonostante tutto.


